A casa d’Alberto.

Sebbene la trovi cosa poco elegante, riesco ad accettare che un’artista eserciti pressione su di te per farti comprare ogni scorreggia che incide su supporto laser, soprattutto quando l’artista in questione s’è sempre rifiutato di adeguarsi alle mode del momento, portando avanti la propria visione senza mai arrendersi a facili manierismi ruffiani. Tuttavia a tutto c’è un limite e veramente, caro Les, le risate quella volta che sul tuo sito te ne sei uscito con l’indimenticabile messaggio: “…in questi tempi di crisi, bla bla bla, …non è facile tirare avanti… mio fratello per esempio vende attrezzi per il giardinaggio online e ultimamente se la passa maluccio, per cui, mai vi dovesse servire qualcosa per il vostro giardino… per favore…”. Lo squallore. E come non vedere quindi dietro il “doppio concerto! doppia scaletta!” dei Primus una triste manovra commerciale per convincere i soliti tortellini a comprare doppio biglietto? E come non cascarci in pieno e andarseli a vedere per due sere di fila?

Guida alla Royal Albert Hall.
Anche se i Primus non sono nelle tue corde, un concerto nello storico teatro prima o poi te lo devi pur vedere, se non altro per poter capire come la meno rinomata Brixton academy sia decisamente meglio. Anyway, per la tua prima serata nel prestigioso salone, tieni bene a mente queste linee guida:
– se aspetti un amico che “è nel parco, arriva subito”, assicurati che delle briciole di pane non siano il suo unico strumento di orientamento, chè gli scoiattoli se le magneno e le stradine di Hyde Park sono infide, un’ora e mezza di infidevolezza almeno.
– a meno che tu non vada a vederti la Pausini o Ligabue, che fanno il tutto esaurito sei mesi prima, compra sempre il biglietto meno caro, quello per la piccionaia, poi entra poco prima del concerto e fingi di essere sorpreso quando ti propongono l’eccezionale offerta per una poltroncina numerata al piano terra, senza sovrapprezzo – giusto perchè sei tu!
– procura di avere a disposizione un pratico manganello tascabile, tanto la security non esiste, per tramortire con abile colpo alla quarta vertebra l’hipster invasato che salterà come una bertuccia ogni volta che gli sembrerà di riconoscere vagamente un pezzo.
– scordati di usare i bagni: sono inspiegabilmente puliti e potrebbero rovinarti l’atmosfera rock.
– porta con te dei pantaloni scuri ed una giacca rossa, poi divertiti a dare ordini casuali alla gente: seduti! In piedi! Di qua! Di là! Indossare buffi cappelli!
– Beppe, il salumiere di via Cavour, c’ha roba buona, i prezzi sono nella media, di’ che ti mando io, ti tratta bene, sai, gli affari gli vanno un po’ maluccio ultimamente. Chiedigli della bresaola.

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