Bocconcini d’insonnia.

C’è un cingalese che t’aggiusta i computer a casa… beh, casa, nella stanza in cui dorme, mangia, fuma di nascosto e violenta l’estetica dell’arredamento. Abita a West Ham, in pieno territorio indiano, sarà alto un metro e quaranta, è indiscutibilmente brutto, pelato e nasconde un pallone da basket sotto la maglietta, maglietta da cui penzolano inutili braccine scheletriche. Ti installa programmi piratati che si scarica da internet, poi ti chiede venti pound, che sembra una giusta tassa sul tuo esser tortellina.

Cinque ore di sonno e una canna per colazione non costituiscono le condizioni ottimali per il miglioramento in termini di affidabilità delle più sofisticate strumentazioni per la navigazione marittima, ma finchè in giro ci sta gente come Schettino il mio contributo alla coglionaggine oceanica è del tutto trascurabile.

A confermare le mie poche ma confuse idee in materia politico-economica, sembra che i dieci italiani più ricchi posseggano quanto tre milioni di poveracci. Come sarebbe il mondo se si mettesse un tetto massimo ai patrimoni personali, qualche milione per carità, sì chè si potesse esser signori comunque, imponendo però di redistribuire l’avanzo. Ma la testa della gente non funziona così e la mia è solo facile demagogia.

C’è una rubrica quotidiana sul giornalino gratis: messaggi di pendolari per compagni di viaggio intriganti, roba tipo: “al bel morettone con la giacca nera e la camicia a quadri sull’ultimo vagone del treno per Crystal Palace delle 18:15 dello scorso martedi, ti andrebbe di uscire? La biondina ch’era seduta di fronte a te.” La leggo ogni giorno, sarebbe scortese non rispondere alle ammiratrici, poi mi chiedo: anche anche, come cazzo farei a beccarle? Manco ricordo chi avevo di fronte stamattina, figurati i giorni scorsi. E soprattutto: ne varrebbe la pena? Scrivere appelli del genere, devi proprio essere una persona che piace, o rimasta ai tempi dell’uni posca sui sedili dell’autobus, e io non sono la Caritas.

Wilson, la montagna brasiliana che mi insegna il jiu-jitsu, ha purtroppo scoperto che quando non sa o ricorda una parola inglese, gli basta sostituirla con l’efficace locuzione: trenta flessioni guys. Spero si iscriva presto ad un corso di lingua.

Per la legge della matrice inversa, meno un individuo sa riguardo ad un progetto, più è probabile venga messo a capo di esso.

Voglio un cane, un bastardino, piccolo e giocherellone, voglio chiamarlo Germano.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Bocconcini d’insonnia.

  1. argnesa ha detto:

    Ciao miotsu, sono nati 7 cuccioli alla bellisima cagnette Life!
    Hanno quasi 3 settimane, sono delle bellissime salsicce rotolanti, alcune femmine beige e un maschietto nero.
    Se ne vuoi uno, lavoro in un centro Mailboxes per cui te lo invio come express plus, consegna il giorno dopo lavorativo entro le ore 10:00, che ne dici? Se arriva deceduto puoi fare reclamo ad UPS.

  2. magneTICo ha detto:

    Per la legge della matrice inversa, meno un individuo sa riguardo ad un progetto, più è probabile venga messo a capo di esso.

    questa la metto nelle citazioni.

Lascia anche tu un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...