Archivi del mese: gennaio 2012

Quanto vorrei occuparmi di cose più serie.

E così “diventerei il tuo incubo peggiore” da ieri entra orgogliosamente nella mia vasta collezione di scuse con cui più, o meno in questo caso, piacenti signorine hanno deciso di limitare tristemente se stesse, la propria esperienza del sublime e … Continua a leggere

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Mission

“Fammi un pompino.” “Ma caro, non potresti essere un po’ più romantico?” “Fammi un pompino al chiaro di luna.” E’ difficile sai inventare una battuta, meglio ritrovarsela in internet e aggiustarla secondo le proprie esigenze, ma ancor più difficile è … Continua a leggere

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La mia banda suona il rok.

Con un suono carente nelle frequenze basse ma affilato come lama giapponese i Megadeth hanno saputo prendere i quattro accordi del tema di James Bond e farci ottantaquattro canzoni che hanno fatto la storia del thrash metal. Non solo, mi … Continua a leggere

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Errori di valutazione.

Stamane mi sono svegliato alle tre – sembra un deja vu – e visto che non c’era verso di dormire ancora, mi sono messo ad ascoltare Chopin, tanto per fare un po’ il vero finto intellettuale, poi Satie, Debussy e … Continua a leggere

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Mutande sporche. Di sangue.

Ogni giorno nella mensa aziendale vengono violati i miei diritti umani, tra la totale indifferenza dell’opinione pubblica. Dovrei alzare la mia voce alle Nazioni Unite, denunciare questi quotidiani crimini perpetrati da affaristi senza scrupoli e signore di colore sovrappeso, chiedere … Continua a leggere

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Nuove frontiere assistenziali.

Ho deciso di chiedere il sussidio di disoccupazione per i miei genitali, così almeno mi tornano utili in qualche modo. Sono stanco di cercare una via di figa da questa realtà opprimente, tanto non serve a nulla, mica s’è in … Continua a leggere

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Lezioni di stile.

– Ciao, io mi chiamo Miotsu, e lei come si chiama? – Io mi chiamo Paola, piacere. – Piacere. – Come sta Miotsu? – Bene, e lei? – Bene, grazie. – Arrivederci. – Arrivederci. Ho iniziato un corso di lingue … Continua a leggere

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