E vantiamocene.

(Odio le donne, senza violenza ma con rabbia, con la rugginosa acredine che da un paio di millenni a questa parte separa le volpi ed il frutto della vite.) Lo so, non si inizia un discorso con una parentesi, ma se ti limiti a seguire le regole, a rimanere nella sicurezza del seminato, tanta strada non ne fai e se non ci sei arrivato finora è un po’ questo tutto il senso di questo mio diario.
Tre grandi obiettivi sono stati raggiunti negli ultimi sei mesi dalla divisione pacifista della Radar & Simpatia Srl, e tra questi non c’è la pur notevole assunzione di un sessantenne dalla risata cretina e la passione per le armi, bensì:

– la partecipazione all’annuale settimana di esercitazione per emergenza petrolifera nel Mare del Nord,

– l’integrazione nel sistema radar di dispositivi per la visione notturna,

– lo sviluppo della funzione rilevamento automatico perdite di petrolio.

Se non ci capisci molto, ti basti sapere che oltre ad aver assicurato la pagnotta a qualche centinaio di famiglie operaie, tutto questo renderà presto il mare un posto più sicuro e pulito – parliamo di cose utili, mica di un cambio elettronico per bici da corsa – e sappi pure che di questi grandi traguardi 2,5 e oltre sono stati raggiunti grazie ad un’unica straordinaria persona, il cui nome è: io. Ma se pensi che voglia approfittare di questo spazio per incensarmi le chiappe alla faccia tua, pur meritandomelo proprio, sei sulla strada sbagliata. Certo, potrei pure continuare a sventagliare le mie imprese ed il mio stile di vita, raccontandoti per esempio di come stia trascorrendo le mie serate – jam session di bossa nova il lunedì, doppia sessione di lotta il martedì, teatro il mercoledì, in prima fila a godermi uno dei migliori comici del pianeta, di nuovo allenamento e psichedelia iersera – anche anche lo facessi però non sarebbe certo per vantarmene, ma per portare ulteriori energie al mio argomento. Perchè quello che voglio dire è, insomma, che non importa… cioè, voglio dire… non conta quello che fai o che hai o vabbe’, quello che sei intendo: alla fine della fiera ciò che importa è che stamattina la metro ha deciso di cambiare rotta a metà tragitto: m’è toccato di scendere, aspettare un altro quarto d’ora e rimanere poi in piedi per il resto del viaggio. Ecco, e adesso c’ho i coglioni girati, di brutto!

PS: il desiderio di lagnarmi d’ogni cosa, fatto, persona è ormai così grande in me che ho iniziato a scrivere anche qui.

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4 risposte a E vantiamocene.

  1. ciku ha detto:

    immagino quindi che:

    1. alla guida della metro c’era una donna
    2. la metro ha cambiato rotta perchè una donna ha tentato il suicidio
    3. sei rimasto in piedi perchè nessuna donna anziana t’ha fatto sedere

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