Statistitica… no, statis… sta… quella roba lì insomma.

Non so come sia successo, forse qualche conoscenza poco raccomandabile, o lettura pericolosa, ma mi sono ammalato di statistiche. Pur concordando con Angela sul grigiore di essere uno statistico, o statologo, o quel che è, non posso che esser eternamente grato all’uomo cacciatoreraccoglitore di dati per le folgori di intuizione che riesce a dare sul mondo e su come esso giri. Non mi stancano mai, i numeri, ti dicono chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando, se sei sulla buona strada della media, se potresti fare di più, o se ti devi dire fortunato. Come non apprezzare di più la vita e il presente, scoprendo che solo il dodici per cento di chi ha il tuo ritmo cardiaco a riposo arriva ai settant’anni, come non dire varda te scoprendo che il più grande calo della delinquenza negli Stati Uniti è curiosamente arrivato una ventina d’anni dopo la legalizzazione dell’aborto, come non gioire dal ventotto percento netto di profitto in dieci mesi, guadagnato seguendo l’andamento del prezzo dell’oro negli ultimi cinque anni. (Non lasciare i tuoi soldi in banca, a finanziare i colpevoli traffici dell’alta finanza, traffica colpevole anche tu!)
Per la rubrica ‘e io non scopo’ invece sappi che ogni giorno vengono consumati circa 120 milioni di rapporti sessuali, coinvolgenti un minimo di 240 milioni di individui. Ora, dico, te li riesci ad immaginare? 120 milioni, sono addirittura più dei filmatini osè che mi riesco a guardare in un’oretta, e non son pochi sai?, un ticchettio cosmico di ogni colore, maggiore età, dimensione e orientamento. Sesso alla araba, tutto intabarrato, alla giapponese tra lacrime e lamenti – a loro piace così, alla romana: ognuno paga il suo. Stiamo parlando di almeno duemilacinquecento orgasmi al secondo, in ogni secondo di ogni giorno, alla faccia della crisi energetica, c’è di che riflettere, c’è di che pensare… e io non scopo, appunto.
Ovviamente tutto questo viene ad un prezzo, chè come dice il vate Bingo Bongo chi non lavora non fa l’amore e alla faccia della crisi energetica di gente che sgobba in giro ce n’è tanta. Anche per te, non ti credere, tanti piccoli schiavetti sparsi per il globo che con le loro minuscole manine si adoperano per la tua meritata comodezza contemporanea. Se non sei una capra e mastichi un po’ di inglese puoi pure sapere quanti sono, basta questo piccolo quiz qui. Io l’ho fatto e salta fuori che di schiavi ne ho 18 – non così male: la media è 25, un po’ qua e un po’ là, e vorrei proprio conoscerli di persona, ad uno ad uno, per maltrattarli di gusto con la superbia di un padrone veneto che si rispetti e sentirmi per una volta importante anch’io: fa bene all’autostima. Eh sì, altro che beneficenza, non c’è niente come del buon sano abuso per mettere a tacere la propria coscienza.

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2 risposte a Statistitica… no, statis… sta… quella roba lì insomma.

  1. ciku ha detto:

    devo rifare il quiz. non è possibile. spero di essere una capra.

  2. Gina ha detto:

    28! Sono una faraona.

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