Intrusioni

Nel 1778, all’alba della loro indipendenza, gli Stati Uniti d’America tentarono l’ardita impresa di invadere il suolo inglese, per poi fallire miseramente a causa degli eccessivi entusiasmi, una volta completata la difficile traversata atlantica. A farla breve, l’invasione si fermò al primo pub dalle scogliere di Whitehaven, dove i paladini della democrazia nel mondo si sbronzarono fino alla resa epatica. Ora, a distanza di 233 anni, nessuno se lo ricorda più e Stati Uniti e Regno Unito sono migliori amici per sempre nel nome della comune lingua, della fratellanza e dei soliti sporchi interessi, a dimostrazione del principio promosso dai guru del business contemporaneo secondo cui è meglio chiedere perdono che permesso. Mah, promotori della sfrontatezza, arrivati a questo punto, a sentir loro, posso pure fotografarmi il cazzo e mandare tale inequivocabile effige a tutte le donne della mia rubrica. E a tal proposito – il mondo non finirà mai di sorprendermi – apprendo da una delle mie parolaie preferite che tale pratica non è solo frutto della fantasia metropolitana, ma che davvero le caselle di posta di una piacente signorina possono facilmente assumere le sembianze della vetrina di un salumiere. Certo che ce ne vuole, a pensare che davvero i propri genitali possano costituire un efficace strumento persuasivo nella delicata procedura del corteggiamento, persino un manganello in legno sarebbe più appropriato, ma tant’è, e questo fa davvero riflettere su quanto in là possa spingersi l’umana idiozia, anche se a dire il vero il primo pensiero che m’è saltato alla mente è stato: e vanno a votare. Eh sì, anche loro se ne vanno a votare, come i ciclisti, le mamme col suv e i rappresentanti di telecamere a infrarossi ad uso marittimo, mentre ironicamente chi più dovrebbe far sentire la voce della propria lucidità molto spesso si astiene dalla sciagura elettorale. Il diritto di voto invece uno se lo dovrebbe guadagnare, dimostrando di essere personcina a modo, con tutte le sue cosine a posto nella testa, mica averlo a priori, ma so che questa è opinione pericolosa e devo sussurrarla, poi girarmi dall’altra parte e far finta di niente, chè a metterla in pratica si rischierebbe di avere amministrazioni sensate. Tanto poi al giorno d’oggi sono solo chiacchiere: chi comanda un paese lo decide la BCE.

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3 risposte a Intrusioni

  1. Federica ha detto:

    Giuro d’aver pensato: “vedrai che questo a fine post metterà davvero la foto del pisello”. Ah! 😀
    Ciao!

  2. Pri ha detto:

    *tono catastrofico*
    Loro vivono in mezzo a noi. :-O

  3. Maurizio Scrostabarile ha detto:

    They live, we sleep.

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