Archivi del mese: novembre 2011

Pomeriggio ore sei, la soluzione. Finale.

Ora, sono due anni che scrivo, due anni in questo mio posto dell’anima, e te ne sarai accorta spero, ho il vezzo di cercare riferimenti, corrispondenze tra la mia vita e la canzone italiana degli anni più o meno sessanta: … Continua a leggere

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Pomeriggio ore sei, la soluzione. Parte Prima.

Non è il solito pezzo d’amore della tradizione melodica italiana, la melodia c’è sì, ma i lisi patemi e i consumati luoghi comuni no. Non è neppure una canzone di denuncia, di lotta, un manifesto di rabbia generazionale, anche se … Continua a leggere

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E vantiamocene.

(Odio le donne, senza violenza ma con rabbia, con la rugginosa acredine che da un paio di millenni a questa parte separa le volpi ed il frutto della vite.) Lo so, non si inizia un discorso con una parentesi, ma … Continua a leggere

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Statistitica… no, statis… sta… quella roba lì insomma.

Non so come sia successo, forse qualche conoscenza poco raccomandabile, o lettura pericolosa, ma mi sono ammalato di statistiche. Pur concordando con Angela sul grigiore di essere uno statistico, o statologo, o quel che è, non posso che esser eternamente … Continua a leggere

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Pulizia Etica.

L’ho fatto, ti dico che l’ho fatto, cristo non riesco a crederci, l’ho fatto, e mi hanno pure preso sul serio quei disgraziati. Adesso mi sento una merda di uomo, un bastardo, come ho potuto farlo, come, ma poi: cos’altro … Continua a leggere

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Intrusioni

Nel 1778, all’alba della loro indipendenza, gli Stati Uniti d’America tentarono l’ardita impresa di invadere il suolo inglese, per poi fallire miseramente a causa degli eccessivi entusiasmi, una volta completata la difficile traversata atlantica. A farla breve, l’invasione si fermò … Continua a leggere

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Una terra promessa.

A detta di Mark, con la barba e i quadrettoni del mio dolcevita marrone sembro uscito da un libro di educazione sessuale degli anni settanta, ma non è questo il punto, il punto è che così, di punto in bianco, … Continua a leggere

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