Soluzioni verticali.

Che bello googlare il nome di uno dei personaggi della tua palestra e scoprire che oltre ad avere due vittorie nella gabbia all’attivo, il palmares del nostro amato Shane comprende pure un’accusa di tentato omicidio in Sudafrica, dove apparentemente l’energumeno lavorava in qualità di molto efficiente buttafuori. Efficiente e ligio al punto da ricordarsi di spegnere le luci prima di andarsene, le luci nella testa del suo capo intendo. Sembra che il disgraziato datore di lavoro, dopo quella seduta di yoga giù per le scale, soffra di convulsioni post-traumatiche e abbia perso ogni sensibilità nella mano destra. Buon per lui, si può toccare e avere l’impressione sia qualcun altro.
Se credi ci sia qualcosa di malato quando questa è la prima cosa che mi viene in mente dopo una notizia del genere, dovresti sentire cosa mi passa per la testa quando mi sveglio il mattino. Sveglio poi, quando rantolo giù dal letto voglio dire, ancora esausto dal giorno prima, e striscio fino al bar della stazione. A pensarci, io me ne sto al quarto piano, il comune mi desse l’autorizzazione, potrei far installare uno scivolo dalla mia finestra al banco, e poi giù di nuovo, fino al binario della Central.
Il bar della stazione… ah, te l’ho detto? La biondina non ci lavora più, da un po’ ormai, ma si sono fatti arrivare una nuova, ancora minuta e caruccia, bruna questa volta. Ti guarda, appena uscita dal cellophane, con i suoi occhietti neri e lustri, poi sorride e ti vien voglia di saltarle in braccio e riaddormentarti. Ma sai com’è, cambiando il colore dei capelli il risultato non cambia, pago, prendo il mio caffè e vado via, pensando domani la invito fuori. Sì, domani.
D’altronde vivere è un po’ come costruire qualcosa con le Lego: è più il tempo che ci metti a cercare il pezzo giusto nella scatola che quello che passi a fare veramente qualcosa. Cosa voglia dire non lo so, mettici un po’ di fantasia anche tu, ma mi piaceva l’immagine e tutto lì. Sputar sentenze sull’esistenza umana è troppo facile per stimolarmi la materia grigia, perchè così infinitamente complessa è la questione da prestarsi ad ogni paragone, perchè la vita è come un pacchetto di ravioli al pollo e peperoncino: infinite possibilità si dischiudono improvvise davanti ai tuoi occhi. O, dice il mio amico Doug difendendo il suicidio, la vita è come il porno con gli animali: non per tutti.
Andrei avanti pigro in pigre e mosce metafore per un altro po’, so che ti piace quando faccio così, ma adesso devo fare una cosa assolutamente, dicembre è vicino…

Un latte macchiato piccolo per favore, da portar via.

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2 risposte a Soluzioni verticali.

  1. magneTICo ha detto:

    mi rompe un po’ il cazzo doverti fare i complimenti in ogni post… scriveresti un po’ peggio per cortesia?

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