Quando la banda passò – Track Two

Ssst!
Sono le 4 del mattino, non vorrai mica svegliare qualcuno! Che ci facciamo ancora in piedi a quest’ora? Macchè ancora in piedi: già in piedi a quest’ora! Cheddire, non riesco più a dormire, sarà un mesetto e passa oramai, non te l’avevo detto prima perchè non volevo farti preoccupare, ma adesso è diventata un’abitudine, e tanto vale approfittare delle ore di sonno perse per portarsi avanti coi compiti, no? Ho provato con le camomille – niente, il porno – ancora peggio, perfino l’ipnosi non funziona: vado a dormire, chiudo gli occhi, e dopo quattro, cinque ore se mi va bene, li riapro, e non c’è verso di tornare indietro, nella Londra dei miei sogni. Che poi non è mica tanto meglio di quella vera: dieci minuti fa ero sulla fredda spiaggia di Oslo, a scoprire un contorsionista morto sul lavoro, forse su una nave da crociera, portato a riva dalla corrente. Nel mentre dal mare sorgevano mitologici cento suoi gemelli, ad azzuffarsi per il bollo della Focus, fortuna che io la macchina l’ho venduta. Devo smetterla con il rock psichedelico. Signor Felician, mi aiuti lei! Tu dirai, eh, con tutti i fardelli che ti sei sobbarcato, c’avrai i pensieri… eh, magari c’avessi i pensieri, saprei almeno spiegarmela, quest’insonnia, e mi annoierei meno. La mia agenda è sì, strapiena fino all’orlo, ma le cose sono così un casino già da sole che non c’è bisogno di aggiungerci pure della preoccupazione: andrà tutto male, compreso il mio nuovo impossibile amore virtuale.
Potrei anche guardare al lato positivo della questione: ho venti ore al giorno da godermi, ma come puoi immaginare, sono venti ore di zombismo, in cui devo pure fingere di essere non dico un buon ingegnere e nemmeno un fluente oratore inglese, bensì di essere per lo meno sveglio. E invece sembra di vivere una moviola, con tanto di ripetizioni all’infinito, viste tutte le cazzate che combino al lavoro e che mi tocca poi di risistemare, Penelope mi chiameranno tra un po’. Il fuori gioco c’è, è innegabile, e persino la qualità dei miei post ne risente. E guarda che me ne sono accorto, sai?, che non mi segui più numerosa/o come un tempo. Inutile che fai finta di niente, non mi vieni più a trovare come una volta, eh? Guarda, non lo so, dimmi tu: vuoi della violenza? Del sesso? Devo abbassarmi a raccontare delle mie torbide vicende private? Come non ne avessi già abbastanza – mi raccontano da casa – della poveraccia sedicenne che ha fatto la brutta fine e di tutti quei bunga bunga. Che fortunato sono, a non guardare i tg, soprattutto quelli italici, e limitarmi a giornali in cui mezza pagina è dedicata a quest’uomo barbuto con gli occhietti tondi e sporgenti da orsacchiotto pedofilo, il quale negli ultimi 26 anni ha raccolto, e separato secondo il colore, tutte le palline formatesi all’interno del proprio ombelico. Mezzo etto, non è poi tanto alla fine, no? C’è spazio anche per le tragedie, per carità, come la morte del polpo indovino dei mondiali, ma epurate dei dettagli più raccapriccianti, quelli li tengono da parte per la malattia del giorno.

Ulss.
Sì, vittima del progresso, dell’inquinamento, del riscaldamento globale, la terra d’Inghilterra è flagellata dalle patologie più improbabili, quotidiamente riportate con dovizioso piacere voyeuristico. C’è la tipa che ha bisogno di un tubo, per scaricare il liquido cervellico in perenno eccesso dritto nello stomaco, il bambino allergico all’erba che rischia di morire se si mette a giocare nel prato, chissà come farà con le canne. E questo è nulla in confronto alla signora che ogni tre ore deve guardare le foto del proprio matrimonio, per ricordarsi che quel buzzurro sul divano è suo marito – ma secondo me lo fa apposta – o paragonato alla bambina che cambia pelle fino a quattro volte al giorno. Non tutti sono così fortunati: la donna allergica al liquido amniotico purtroppo non ce l’ha fatta e ci ha rimesso le penne a pochi minuti dal parto, mentre la bella sedicenne è stata falciata in un pomeriggio da un virus sconosciuto. Per rinfrancar lo spirito, c’è spazio pure per i cani a tre zampe ed i vitelli a due teste, nel circo Barnum britannico, fanno sempre tenerezza. Io, non posso che agghiacciare, osservando le mie sempre più nere tracce nasali nel fazzoletto.

Assicuration.
Sì, la macchina l’ho venduta: che me ne faccio di una spesa in garage a migliaia di miglia, e con il volante a sinistra per giunta. Quello che ho dimenticato di fare invece è stato avvertire l’assicurazione, la quale, non vedendo arrivare il solito gruzzoletto da Asparetto, s’è subito mobilitata, e in grande stile. Ricevo così insistenti quanto preoccupate email dalla mia compagnia, anzi, per la precisione, dal presidente stesso, il sommo supremo capo, il Signor Felician. Dirai tu, vabbeh, è tutta una montatura, per far sentire il cliente più importante di quello che è. Miscredente! Come puoi dire questo? A titolo di prova, ecco il mio recente scambio epistolare:

Da: Leonardo Felician, Amministratore Delegato Furballoyd.

Gentile Signor Miotsu,

scusi se La disturbo innanzitutto. So che in passato ha assicurato con noi il veicolo Peugeot 206 1.4 5P XT (55 kw) targato BH441KF

Ogni anno offre una nuova occasione di scelta e Le propongo di rimetterci alla prova.

eccetera eccetera

Mi auguro davvero che possa tornare con noi con questo veicolo. Aspetto di leggerLa, un saluto cordiale da Milano.

Leonardo Felician
Amministratore Delegato
Furballoyd SpA

Da: Miotsu

Gentile Signor Felician,
quel che sa è vero, in passato ho assicurato con voi il veicolo eccetera eccetera. Quello che non sa è che il veicolo in questione l’ho venduto un mese fa, e di conseguenza la mail farebbe meglio mandarla ai nuovi proprietari, dei muratori polacchi credo.
Tante buone cose a Lei e alla Sua signora,
un saluto cordiale da Londra.
Miotsu.

Da: Leonardo Felician, Amministratore Delegato Furballoyd.

Gentile Signor Miotsu
Grazie per avermi avvisato!
Avrà avuto modo di verificare che uno dei nostri obiettivi è di essere sempre presenti, in tutte le situazioni: ci teniamo a trattar bene i nostri Clienti ed Ex Clienti, perciò mi troverà sempre qui, a questo indirizzo, se e quando ne avrà bisogno.

Saluti e auguri di buone vacanze

Leonardo Felician
Amministratore Delegato Furballoyd SpA

Visto? Eh, visto? Chi è la persona importante qui?
Il re (nudo) del rock,
Miotsu.

PS: se ancora non t’è arrivata la voce – impossibile – ha aperto il sito più stupesaccente dell’univerto alare: http://www.lacunablu.net. Ci sono anch’io! Siici anche tu!

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