Ho visto un Re – Un Re di Danari.

Mio, mio, mio, tutto mio!
Ah, il piacere smodato che dà prendere un pezzo, mangiare – come si diceva all’oratorio, sentire il rumore che fa quando lo si posa a bordo scacchiera, e poi metterlo in fila, bello ordinato assieme agli altri. Un po’ come il piacere inspiegabile del possesso, che tanto spinge i cuori all’acquisto sfrenato. E mi compro la scarpina, e mi compro la borsina, e mi faccio il fuoristrada, e mi ristrutturo il garage – il fuoristrada non ci sta – e su, su, su, sempre più in alto, fino al gesto ultimo, paradossale: mi compro dei soldi. Ma dove? Bambina, solo l’imbarazzo della scelta.

Il money store.
Passeggio di domenica sera, aspettando che si faccia ora di cena e il giorno più terribilmente vuoto della settimana finisca, quando mi imbatto in questa vetrina, dall’insegna curiosa. Sono proprio un campagnolo, nella mia testina sempliciotta i soldi in un negozio uno ce li lascia, mica se li va a prendere, è un’idea balzana. E invece no, è il boom, cara/o, giusto il giorno dopo le notizie riportavano un dato allarmante, i money store sono ovunque ormai, e undici i milioni di inglesi che non possono farne a meno. Non arrivi alla fine del mese? La carta di credito è in forma come il pisello del nonno? Quando passi davanti alla banca lei si gira dall’altra parte? Non ti preoccupare, ci pensiamo noi! Entra ad ammirare il vasto assortimento di occasioni usuraie, impègnati un rene per la bolletta dell’enel, lascia una firma e portati via il cash, sull’unghia, sporco come solo le banconote sanno essere. Dove li troviamo? Ciccina/o, è la tua banca a darceli, perchè di noi si fida. E come facciamo noi, a fidarci di te? Che domande sciocchine, ci fidiamo, ci fidiamo, l’interesse annuo è solo tra l’80 e il 290%, ce la farai vedrai, ce la farai. D’altronde, come dice Kelly, consulente finanziario della city: a volte vedi il pellicciotto della tua vita, che ti aspetta in quella vetrina, e lo stipendio arriva tra una settimana… come resistere, è solo un piccolo prestito.

Già, come resistere. Ma soprattutto, come uscire dalla merda, sfuggendo alla bancarotta, quando il piccolo prestito ti mangia le budella. Non c’è di che preoccuparsi, dice la mia amica Sigal, il mio ragazzo ci è già passato due volte, sono cose della vita. Sarà, se invece vuoi sentirti al sicuro, risparmiare potrebbe essere una risposta, sì, ma non una risposta plausibile, almeno qui, dove frenarsi è peccato. Purtroppo a tutto questo, l’alternativa dolorosa è: diventare ricchi. E allora tutti pronti, ad accompagnare il mio collegamico Patrick in uno degli hotel più lussuosi del centro, per assistere ad una “conferenza” di “ispirazione finanziaria”.

Save my soul.
Via la maschera! Atei patetici, arrendetevi all’evidenza: Dio esiste, e si chiama danaro. E di fronte a questa verità, pardon: Verità, ultima non ci si può nascondere, dietro al paravento della propria pigrizia: il comandamento primo e unico è accumulare, ammucchiare ricchezza, finchè ce n’è, finchè si può. E se sei tra quei poveracci che non ha idea di come si possa fare, non ti preoccupare, a spiegartelo c’è il seminario gratuito della Rich Mum Inc., mercoledì sera alle 7 e mezza, basta prenotarsi online. Potevo io lasciar andare un amico, da solo verso la rivelazione? Eccomi qui, nel secondo piano sotterraneo del centro congressi Piripacchi, tra moquette, piante di plastica e hostess di mezza età, che per darmi un nome scrivono DEvide su un post-it intestato “I’m learning to be Rich” e me lo stampano sulla camicia. All’interno della grande sala illuminata a giorno, donne, donne di colore, donne in generale, un variegato di gente mediamente ben vestita. Trovato posto in disparte, mi immergo nelle paranoie sui miei recenti fallimenti coniugali, presto interrotto dal sospirato arrivo di Walter, il profeta. Istrione capace, il nostro Walter ci porta nei luoghi lontani della sua vita: l’università, le grandi banche, il lavoro frenetico, l’esaurimento nervoso, la depressione, fino alla grande decisione: mollare tutto e diventare ricco, grazie ad un corso della Rich Mum Inc. (solo per oggi in offerta a 773 pound!). Funziona? Funziona eccome! Solo per fare un paio di esempi, il nostro amico riesce a guadagnare compravendendo proprietà immobiliari non sue senza nemmeno un capitale iniziale! Vuoi sapere come? Troppo facile, la soluzione, come per ogni rompicapo che si rispetti, la troverai nel prossimo numero, nel frattempo prova a pensarci un po’ su. Presto le paroline chiave saltano fuori ed infiammano i cuori della sala: obiettivi, famiglia, missione, cose troppo importanti per lasciar perdere, soprattutto adesso, perchè, chi l’avrebbe mai detto, è ADESSO il momento GIUSTO per COMPRARE! Guadagnare non è mai stato così facile, ma allo stesso tempo difficile, ed ecco allora spiegato il motivo della grande missione umanitaria della Rich Mum Inc., guidare le genti verso la libertà, rompere le catene della schiavitù impiegatizia, per lasciare che altri, indegni, sieno i nostri schiavi. E pensa, basta un corso (solo per oggi in offerta a 773 pound!). Patrick ammicca, eh?, eh?, mi aveva detto sarebbe stato grandioso, poi, taccagnetto, non si unisce alla fila dei polli, pardon: dei futuri milionari londinesi, che si accalcano alle iscrizioni, prima che sia troppo tardi. Ma la Rich Mum Inc. ha uno sguardo di pietà anche per noi, stolti pidocchiosi, e dopo averci illustrato il quadrante cosmico del flusso di cassa, ci lascia in omaggio una slide con le cinque chiavi del successo:
1. avere degli obiettivi (per esempio: un corso)
2. essere sempre al passo coi tempi (chenneso: aggiornandosi grazie ad un corso)
3. distruggere i pensieri negativi (come potrebbe essere il costo di un corso)
4. stabilire le proprie priorità (pensaci: un corso contro 773 miseri pound – ma solo per oggi)
5. ignorare i semafori rossi, tutta la gente che non crede in te (e ti vuole far risparmiare i soldi per un inutile corso)

E adesso che le regole generali le sai, tocca a te, ai tuoi esaltanti successi in ambito finanziario,
aspetto fiducioso la tua testimonianza,
Miotsu.

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