I tuoi occhi sono fari abbaglianti – QUATTRO

Allora: al tre i tuoi occhi si chiuderanno, ok?
proprio non ce la farai a tenerli aperti, e in un attimo ti ritroverai, lontano… lontano… in un paese lontano… nella giungla… a boccheggiare nell’aria vaporella, altro che condizionatore, farti largo tra le fronde rigogliose a colpi di machete. Coraggio, manca ancora poco a Saigon… ma da soli, non ce la si può fare, l’unione fa la forza, e più si è, meglio è!

Uno.
Due.
Tre.

Il crash team.
“Dieci anni fa gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza, si rifugiarono a Los Angeles vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere – e se riuscite a trovarli – forse potrete ingaggiare il famoso Crash-Team.” Ta, ta taaaa, ta ta, taaaaa, paraparapappaaaaa, ta taratattaaaaaa.
Aiutooo! Venditori di sistemi per la navigazione marittima, quotidianamente, sulle loro segreterie telefoniche, si ritrovano messaggi di questo tipo:
“It’s the second time I call you in the turn of ten minutes, and if by tomorrow, Saturday, alright?, you haven’t come to fix that radar cell, you are going to finish badly with me, Boatman. And it’s useless you send me the youngster, who after ten minutes goes away, and everything is broken as it was before. Criminal Xxx! You have crushed my testicles!”
Le solite minacce che non fanno paura a nessuno (e sì, proprio come immagini: il bocia in questione sono io), minacce a cui però ultimamente se ne sono aggiunte di ben più inquietanti, tipo: è l’ultima volta che compro qualcosa da voi per la mia flotta di n navi, dove n è un numero consistentemente elevato. E allora, grossa novità, ecco il Crash Team!!! Ta, ta taaaa, eccetera.
La prima regola del Crash Team è: ogniqualvolta in ufficio il nostro software si pianta – cosa che in precedenza veniva disinvoltamente spazzata sotto il tappeto – il fortunato vincitore urla Craaash Teammmm! Scendono i coriandoli, parte il trenino, e due ingegneri due, vengono estratti dalla lista apposita per sistemare le cose con la massima priorità. Ed è tutta una festa qui, sembra di giocare ai quattro cantoni, a due giorni dall’introduzione di questa tradizione, a lavorare davvero non c’è più nessuno, tutti a sistemare i casini sui computer degli altri, in giro per l’open space. Il mio mouse non è mai stato così unto, se non sto attento mi cambiano anche lo sfondo del desktop e…. craaash teeeammm!
Oh, no! Brigitte Bardò Bardò Briiigitte Bardò Bardò.

I miei colleghi e altri animali.
Deve essere stata approvata una legge di recente, che impone l’obbligo ai team aziendali di riprodurre il modello politicamente corretto dei Power Rangers. E così, dopo che Raj1 non si è fatto più vedere, e sì che di solito lo prendi ovunque, anche senza antenna, ecco pronti non uno ma due dico due rimpiazzi. E che rimpiazzi: all’angolo rosso Morgan, il giamaicano atipico dei bluvertigo, e all’angolo blu Baishou (cento mani) Splashsplash (tutte bagnate), dalla Cina con sudore (una licenza poetica: in realtà si chiama Tram, e viene da Vinh, in Vietnam, ed è stato lui a ispirarmi il tema della settimana). Sai le barzelette che ne posson venir fuori? Ci sono un italiano, un canadese, tre indiani… L’arca di Noè. …solo non si vedono i due… ah no, domani Nigel torna dalla Thailandia, dove vive la moglie, da sola, di trent’anni più giovane di lui. Anche il numero legale di corna è a posto. A questo punto allora manca solo una tutina rosa…

Le mie colleghe e altri animali.
Aumma aumma. Tutto il mondo è paese, caro mio, e pure il nostro amato tester Pathella lo sa bene. Così, lunedì mattina, eccoti timbrare il cartellino una sua fotocopia cicciotta, capelli lunghi e maglioncino rosa. E’ la di lui moglie, assunta part-time, sebbene priva di qualsiasi esperienza, nello stesso ruolo del coniuge. Sgrano occhi ed orecchi: eeh? Come? Lo ammetto: ho fatto fatica a crederci anch’io. Si vede che uno solo a passare le giornate in internet non bastava. Forse c’è bisogno di testare sia explorer che firefox. Certo però che ci vuole fegato, faresti assumere il/la tuo/a partner, nella tua stessa azienda, con la tua stessa mansione? Cheppalle! Ma i matrimoni combinati indiani sono ben blindati, grazie anche alla vecchia regola aurea secondo cui l’uomo comanda e ha sempre ragione, e ne siamo tutti certi, la coppia terrà botta. E aspetta, m-m-ma… ma cosa?!? L’hanno piazzata accanto a lui, e non nella scrivania accanto, dico, ma alla stessa. Pure il pc gli tocca di condividere e… ouch! nnnooo… una mano sul mouse, un’altra che la accarezza… la nausea. Peggio di un dessert esotico.

Food.
Dopo un pomeriggio a tappe forzate nella giungla urbana, ecco sbucare tra le fronde di cemento, un’osteria, una tavola calda, un ristorante vietnamita. Di quelli da camionisti, dove se magna, se magna bbe’ne, se spende po’co. Un posto che ha vinto pure dei premi, uno dei cinquanta migliori ristoranti di Londra, e fidati, in giro ce ne sono parecchi, ma soprattutto, come mi fa notare il mio avvocato, l’è pieno di vietnamiti, denominazione di origine controllata. E se passi da Kingsland Road, facci un salto, di’ che ti mando io, John Rambo, non rimarrai deluso/a, soprattutto dall’antipasto di agnello. Ma attento: non, dico non, farti ingannare dal fascino tropicale del loro dessert tricolore. Un bicchierone che sembra un mojito: in superficie ghiaccio malamente tritato in ammollo nel latte di cocco, gustoso dopotutto, per gengive forti. Al secondo livello ancora sopporti gli spaghetti di gelatina di non so cosa, ma… cos’è quella roba marroncina in agguato sul fondo? Sono mandorle. Nooo. Soia? Nooo. Fasoi! Si, quelli con la seola, cioè senza seola, ma fagioli, borlottoni, i papà delle scorregge, zuccherati dio mio. Ti guardano marroni, col loro sughettino denso di scatola, e ti dicono: ao’ ma sse te nannavi a pijia’ ‘na matriciana? Er tiramisù? Eeeh?

E fatte ‘sto tiramisù, a a faccia mia, e adesso…
svegliati! Svegliati! E’ tutto a posto, tutto a posto, coraggio, niente di vero. Per te.

Passo e chiudo,
John Miotsu.

PS: Ta tattaaa…

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2 risposte a I tuoi occhi sono fari abbaglianti – QUATTRO

  1. lucilla ha detto:

    caro Davide
    ho letto del nostro dessert e mi è scesa una lacrimuccia. Manchi maledetto ipnotista.

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