Una carezza in un pugno – Round Six

Pronto mate?

Bene, sdraiarsi, rilassarsi, sgombrare la mente e… dieci flessioni! Adesso potete sdraiarvi di nuovo, lasciar andare la tensione, relax per venti secondi, 20, 19, 18, 17, 16… e dieci flessioni! Sempre frizzanti ci vuole il nostro paparino col baffetto, li mortacci, e c’ha i suoi buoni motivi, le sorprese non mancano mai. Come l’otite, una delle cose a cui non pensi proprio finchè non ti arriva. Come ho fatto a farne a meno in tutto questo tempo, ero così emozionato che per una notte intera non ho chiuso occhio, e non è stata l’unica notte in bianco della settimana. Addirittura il mattino ero tentato di starmene a casa dal lavoro, per godermela in santa pace, ma abbiamo un cargo algerino per La Hueva bloccato a Gibilterra, e non vorrai mica far restare gli spagnoli senza fumo! Tolte le droghe, quelli lì non sanno più che fare. E a proposito di barche e barchette, anche ‘sto giro Sua Maestà si è decisa a sborsare 300milioni di pound per il quinto di una serie di sette sommergibili nucleari che aveva in mente di collezionare. Quante persone del terzo mondo ci potrebbero mangiare con 300milioni di pound? Boh, l’importante è che questa volta il nostro yellow submarine avrà addirittura una pista di atterraggio per elicotteri. Cosa se ne farà? Mah, chi lo sa, intanto però c’è bisogno di un sistema radar dedicato e, Dio salvi la Regina e benedica la guerra, tra quelli che mangeranno con quei 300milioni di pound ci sono anch’io. Insomma, per stavolta mi becco pure l’’uovo di cioccolato…

Servi della patria.

L’altra sera, il mio amichetto del lavoro Patrick se ne stava solo soletto sulla metro. Alla stazione di Stratford, vede un militare sul binario sbirciare guardingo dentro la carrozza. Il tipo sale, si assicura che Patrick sia l’unico presente e gli si siede di fronte. Are we in London? S-sì, perchè? Sono appena tornato dall’Afghanistan, cazzo, sei mesi nella merda, finalmente posso tornare a casa, e cosa ti scopro? Che casa mia non c’è più. Dove sono finiti gli inglesi? Altro che stranieri vedi in giro. Vado in un cazzo di deserto a rischiare ogni giorno la pelle per servire la mia patria, ma la mia patria non esiste più, abbiamo il nemico in casa, capisci? Stranieri ovunque! Tu sei dell’Essex? Cosa non avrei dato per essere lì, quando Patrick, con la sua faccia del cattivo di chi ha incastrato roger rabbit, gli ha detto che era canadese, francofono per giunta. Beh, almeno eravate nel Commonwealth…

Urban (shitty) life.

Poco da fare: certe cose succedono. Succede per esempio che una donna dalla vita mondana intensa si ritrovi a camminare sola, a tarda ora, in Westbourne Garden, che non è proprio proprio la via in cui cresceresti i tuoi figli. Succede anche che la donna in questione sia pure un po’ avvinazzata, come succede che, lo dico sempre a mia morosa di star lontana da certe cose, se ne vada in giro con una borsa orgogliosamente Dolsa e Babbana. Adesso, mica sarà una sorpresa sapere che il nostro personaggio femminile, barcollante nottambula in un posto malfamato, con i simboli del benessere materiale in bella mostra, subisca un tentativo di scippo, succede. E mica c’è da stupirsi della sua reazione: panico panico panico e telefonata all’amica del cuore aiuto aiuto aiuto sto sanguinando (in realtà non sarebbe poi stato riscontrato nessun segno di violenza fisica), lacrime lacrime lacrime. Succede che in certe situazioni uno si dimentichi di dire cosa è successo né dove si trovi e che, naturalmente, il telefono risulti poi irraggiungibile. E tu cosa faresti a questo punto? Beh, se fossi l’’amica chiamerei immediatamente il 999 (il 113), è un’’emergenza, Miss Salgado, una mia amica, mi ha appena detto che eccetera eccetera eccetera. Ok, manteniamo la calma, dov’è? Non me l’ha detto, però lei abita al 15 di Campden Hill Mansions, Edge Street, in Notting Hill. Good, non si preoccupi signorina, ci pensiamo noi a svegliare il suo coinquilino. Succede così, che alle due del mattino un giovane e morigerato ingegnere italiano si ritrovi sei poliziotti sei in casa a frugare nelle stanze, fare domande su domande, pesando attentamente ogni parola che dici e ogni sguardo che lanci alle tette della collega, Constable Smithson. (Complimenti agente Smithson!) Per stavolta, la verità ha trionfato, come l’amore sull’invidia e sull’odio, e l’ho fatta franca, come un politico qualunque. Il giorno dopo però, un po’ di cerone avrebbe fatto comodo pure a me.

Fighters.

Big Joe Kacz ovvero Le Apparenze Ingannano è un orsachiottone afro-polacco che ogni tanto viene a fare un salto in palestra. Tira quattro cartoni al sacco, con quelle sue manone di pietra, si fa un the, poi si muove svogliatamente sul ring, nel suo giubbino fluorescente che lo fa sembrare un uovo di Pasqua. E infatti la sorpresa non manca: scoprire che sebbene sembri piovuto lì per caso è un professionista. Il campione britannico EBF dei pesi massimi, per la precisione.

Parola di Gigi.

“Dieci flessioni!”

E non una di meno!

Deividi “the disappointing surprise” Maiòsiiiiiiii.

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