Ma come fanno i marinai – Chapter Thirteen

Molla gli ormeggi!

Certo che vivi davvero in un gran posto, sai? La mia nave ha attraccato nel porto di Padova questo weekend e sono state 22 ore di estasi. Il ragù, il cappuccino, il sole, quanto tempo… E il bidet, me ne sono fatti un paio, così, senza ce ne fosse il bisogno, lirico zampillìo, poesia tra le natiche. Tu chiamale se vuoi emozioni. Ma, mestamente ritornato nell’unto grigiore del Tamigi, con grande sorpresa ho scoperto che ormai mi ci sento proprio a mio agio, una metamorfosi? E poi si deve tornare alla corvèe, caro/a, per dare un futuro a queste nuove generazioni che avanzano. Un’organizzazione non governativa ha appena annunciato dati preoccupanti: due giovani su cinque rischiano la disoccupazione perchè non si possono permettere un abito elegante per sostenere colloqui lavorativi. Che l’abito faccia il monaco è opinione comune, anche se poi spesso c’è solo l’abito. Una madre trentacinquenne è stata cacciata da un supermercato perchè stava facendo la spesa in pigiama e pantofole. E’ il mio pigiama migliore, ha provato a difendersi lei, inutilmente. Se non fossero mesi che vivo qui, a certe storie riportate dai quotidiani farei fatica a credere.

E’èèèèèèèèèèè, amico èèèèèèèèèèè.

La Federazione Mondiale delle Arti Marziali Freestyle Unite nel Segno della Vittoria Definitiva di recente è entrata nel guinness dei primati, dopo essere riuscita a riunire una folla di ben (!) 200 cinture nere in una ascesa al monte Snowdon, la montagna assassina, la cima più alta a sud del Vallo Adriano, un dosso di 1085 metri di altezza. All’epica impresa ha partecipato pure Dennis S., di Coventry, disabile dalla nascita, istruttore di “arti marziali freestyle”. A circa 600m il gruppo di indomiti samurai anglosassoni si ritrova davanti ad un bivio fatale: ritardare l’arrivo rispetto alla tabella di marcia o abbandonare un compagno in difficoltà. E questi quattro deficenti in pigiama cosa ti fanno? Tirano i freni della carrozzella, mollano il poveraccio in uno spiazzo e vanno avanti. Il nostro uomo tutto d’un pezzo ha dichiarato: “Ho avuto paura.” E “…quando sono ritornati ero un po’ teso, da allora non nutro più gli stessi sentimenti nei loro confronti”. Etteccredo, ‘sti stronzi, macchevvenefrega di arrivare in cima a una cunetta quando c’avete un amico che non ce la fa più, ma andatevene al pub a insaccarvi di birre, portatelo in discoteca a scopare! Ma chi vi credete di essere, Messner? Ma poi, con tutto il rispetto per i grandi scalatori disabili della storia (se ne sono mai esistiti), che cazzo ve lo portate a fare in montagna uno in carrozzella? Una domanda retorica, per gente che conferisce il titolo di maestro di arti marziali a uno che basta che gli giri attorno e puoi travolgerlo in una valanga di sberle.

For your safety.

Epilettici attenzione: il servizio che sta per andare in onda contiente flash fotografici.

CCTV2.

Quando la realtà supera la fantasia. Ti avevo già raccontato della britannica ossessione per le telecamere: chiamalo esibizionismo, chiamala paranoia, non sei mai da solo in città. Questa smania di sicurezza può stridere o armonizzarsi, dipende da come si vede la cosa, con il fatto che i poliziotti non vanno in giro armati. Anyway, mi era sorto un dubbio a suo tempo: ma tutte ste telecamere, chi è che se le guarda? Il dubbio deve essere sorto anche agli inglesi perché in effetti le registrazioni video tornano utili solo dopo che il fatto è stato commesso. Un deterrente certo, ma si può fare di più? Sì, basta ricordarsi delle orde di anziani che puntualmente si giocano la pensione al Bingo. In pratica, mi hanno spiegato, vatti a fidare, funziona così: tu ti iscrivi al “gioco” con 5 pound. Te ne stai tutti gli interminabili giorni e le notti insonni a guardare se succede qualcosa. Quando becchi qualcuno che si sta per intrufolare da qualche parte, chiami la pula. Se il tipo si fa prendere e viene condannato, tu ti porti a casa 1000 pound, che il tuo nipotino sputtanerà in birre e droghe varie.

Humour inglese:

Gli scozzesi sono il popolo più obeso di Europa. E per fortuna che hanno l’eroina!

Paranoid.

Uno degli ambienti più inospitali per l’essere umano credo sia l’interno di una cornamusa: pelle di ovino essicata e conciata, continuamente areata dal fiato pregno di whisky e cavolo di un vecchio sdentato delle Highlands. Un microbiologo potrebbe vincerci il nobel, indagandone l’ecosistema batterico. Questo mi ha fatto riflettere su come sia necessario impedire l’espansione dell’Islam in Scozia. Riesci a immaginarti su un aereo, scoprire che lo zampognaro che ti ritrovi accanto è in realtà un membro di Mac Qaeda e che di lì a poco diffonderà l’antrace in Europa, squarciando la sacca del suo strumento tipico? Ma ancora più preoccupante è il fatto che anch’io abbia cominciato a sfottere gli scozzesi, oddio, quale sarà il prossimo passo? Farò colazione con il porridge (besciamella e cereali)? Mi ritroverò sbronzo alle 4pm del venerdì? Smetterò di usare lo scopino del cesso?

Peggio che rimanere impigliato nelle reti! La paranoia, quando arriva arriva.

Già ora di imbarcarsi.

See you.

Davide.

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