Tutta mia la città – Issue Four

Carissimo/a,

come te la passi nella calda e rassicurante Italia? Qui è autunno. Autunno cadono le foglie. E non solo… Un mese ormai che sono qui e non ho rimediato ancora lo straccio di un colloquio. E sì che ho inviato il curriculum per quasi 40 lavori, tipo:

–          installatore di telecamere su auto da corsa, sei mesi l’anno in trasferta,

–          programmatore per un sistema di localizzazione autobus in caso di furto,

–          sviluppatore per software di “trading”, che praticamente comprano e vendono azioni per miliardi di euro in un millesimo di secondo e ci guadagnano fortune,

–          progettista per apparecchiature nautiche, apprezzata passione per la vela,

–          installatore di effetti speciali in un tunnel del terrore,

–          generico ingegnere con generica esperienza per generico incarico, località e compenso non specificati.

A dire il vero mi hanno proposto un lavoro ben retribuito nel campo della telefonia mobile. A Stoccarda, che, dopo una verifica su google maps, si è rivelata ben oltre la zona 6 della metro.

Eccomi dunque a cercare di entrare aggressivamente nel mercato della ristorazione rapida, qui chiamata fast food…

Cultura e società.

A testimonianza del fatto che le ragazzine britanniche sono delle maliziosette, come non bastasse la trasmissione televisiva “Underage and pregnant”, sembra ci sia la proposta di portare l’età legale per il sesso consenziente da 16 a 13 anni. Questo per arginare appunto le gravidanze precoci e il dilagare delle malattie veneree, anche se questa non l’ho poi capita molto. Sarà il famoso humour inglese.

Se vuoi farti un’idea su come l’educazione sessuale per ragazzini arrivi a spiegare come si trova e stimola adeguatamente un clitoride, attraverso simpatici cartoon satirico-sovietici, visita www.slabovia.tv.

On TV:

il mattino televisivo inglese è farcito di talk show alla Alda D’Eusanio (scusa le maiuscole). Ecco un cantante hard-rock, invecchiato prematuramente a causa delle droghe pesanti, mi si spiega essere invece una mamma del Kent un po’ trascurata che fa dormire il figlio ubriacone sul pianerottolo. Entra il figlio, un sedicenne biondino, che con la bava alla bocca e visibilmente brillo alle 9am, replica alla madre: “Fafà fofò fofofofo fifu, one pint (na bira media), two pints, ten pints, fefafu, you f*!#ing b°§ch! (tu, t#°ia del ca££o!)”. Anche qui i bambini si divertono con la lingua farfallina.

Save my soul:

Gli invasati di questa settimana sono gli adepti della Chiesa Unitaria dell’Essex (effetti sonori stile Mazinga). Devo dire sono rimasto piuttosto deluso, sai io vado cercando rituali e abbigliamenti esotici che mi facciano sentire al circo, questi tizi invece di invasato non hanno proprio niente. Essenzialmente è gente tranquilla e amichevole che accoglie chiunque di qualunque religione e che non ha una dottrina precisa, sono vagamente cristiani progressisti. La domenica si ritrovano a cantare e leggere brani tipo la vita di San Francesco o i discorsi di Martin Luther King e tutte ste robe che di solito si usano nel finale di puntata di ogni telefilm americano per famiglie che si rispetti. Negli ultimi minuti la gente dice la sua: “Oggi pomeriggio c’è il corso di disegno…”, “ho invitato un maestro di Kung Fu a tenere un’esibizione…”, “sono stata a teatro a vedere tal musical e ve lo consiglio, la parte di Dio la fa una donna”. Poi ti si invita a prendere un tea fairtrade (un tè equo e solidale) tutti assieme e a fare quattro chiacchiere. Da nuovo arrivato attraggo l’attenzione del prete-mister sorriso e di una piacente canadese dall’occhio azzurro, il capello nero corto e il rossetto ciliegia, di nome Natasha, che mi invita poi a pranzare al pub con gli altri giovani della parrocchia (Dio mi fulmini, ho gentilmente declinato per non rimanere sentimentalmente e spiritualmente coinvolto). Insomma neanche sembrava di essere in chiesa. E non solo a me: sarà l’atmosfera rilassata, sarà la voce confortante del sacerdote, sarà la domenica mattina, ma almeno quattro o cinque durante la funzione si sono abbioccati di brutto. Mah, forse qualche effetto speciale pirotecnico o un sacrificio animale, o semplicemente una qualche minaccia generica di dannazione eterna gioverebbe.

A te, stipendiato oppresso dal lavoro o spirito libero senza un soldo, o quello che sei,

i miei più carismatici saluti,

alla prossima.

Davide.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Save my soul, Tutta mia la città. Contrassegna il permalink.

Lascia anche tu un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...